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LA TAVERN R CROCC
Museo Privato
del Brigantaggio
e della civiltà
contadina

Via Mazzini, 79
Rionero in Vulture

info:
franco.loriso@tiscali.it











































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 




 

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Diario
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13 aprile 2009

Briganti - Amore e Libertà


Museo di Crocco
La Tavern R Crocc

Museo privato permanente del Brigantaggio e della Civiltà contadina
Rionero in Vulture (Pz)




Briganti - Amore e Libertà è un film del 1993, presentato al concorso cinematografico di Venezia, diretto dal regista Marco Modugno, figlio del celebre cantante e attore, il film non fu mai distribuito.

La storia è ambientata nel Regno delle Due Sicilie durante la fase di transizione del 1860 che vede i patrioti del Regno delle Due Sicilie, chiamati dai vincitori Briganti, resistere all'invasione piemontese.

Si narra la storia di due fanciulli uniti dal destino, Giovanni e Costanza. Lei è figlia di un barone. La madre muore di parto, così viene affidata alla mamma di Giovanni. I due fanciulli crescono insieme e fra loro si crea una forte amicizia, che cresce fino a diventare amore. I due vengono scoperti mentre si scambiano il loro primo bacio, quindi lui viene cacciato di casa, abbandonato al suo destino, mentre lei viene rinchiusa in un monastero per chiedere perdono dei suoi peccati. Nel frattempo scoppia la guerra. Costanza torna a casa, ormai fatiscente, cadente. Il suo cuore è sempre legato a Giovanni che nel frattempo si era arruolato con l'esercito borbonico, e dopo alcune vicende era entrato in un gruppo di ribelli briganti, che sfuggivano alle rappresaglie dei garibaldini. Saputo che Costanza è uscita dal monastero torna a cercarla...






LA TAVERN R CROCC
Museo Privato del Brigantaggio
e della civiltà
contadina

Via Mazzini, 79
Rionero in Vulture

info:
franco.loriso@tiscali.it

11 aprile 2009

2 - L'Eredità della Priora

 


Museo di Crocco
La Tavern R Crocc

Museo privato permanente del Brigantaggio e della Civiltà contadina
Rionero in Vulture (Pz)







 

7 aprile 2009

1 - L'eredità della Priora


Museo di Crocco
La Tavern R Crocc

 Museo privato permanente del Brigantaggio e della Civiltà contadina
Rionero in Vulture (Pz)










3 aprile 2009

Cinema: Li Chiamarono... briganti!


Museo di Crocco
La Tavern R Crocc

 Museo privato permanente del Brigantaggio e della Civiltà contadina
Rionero in Vulture (Pz)







Li chiamarono... briganti!
è un film diretto nel 1999 da Pasquale Squitieri.


Il film, che ha come protagonista il brigante lucano Carmine Crocco, è dichiaratamente "anti-risorgimentale", volto a mostrare quella che è stata l'altra faccia della dominazione sabauda, in special modo nel sud Italia.

Il film, girato ad Artena, è stato realizzato con pochi mezzi e con una regia un po' esasperata, non ha ottenuto un grande riscontro né dalla critica, né al botteghino. È stato immediatamente ritirato dalle sale cinematografiche perché considerato "politicamente scorretto" e non è più reperibile in nessun supporto, che sia VHS o DVD(Ne esistono copie in alcuni programmi di condivisione.). I sostenitori affermano che ciò è dovuto alle verità raccontate, che non farebbero comodo a chi ha sempre affermato che l'annessione è stata "indolore" per il Meridione d'Italia. È stato etichettato come un film "revisionista". Il film, seppur criticato e di difficile reperibilità, riscuote un grande successo nelle università e nei convegni, dove trova estimatori che vanno aldilà del buonismo politico.

Il film è dedicato a Sergio Leone.

La sigla iniziale è cantata da Lina Sastri che interpreta tre canzoni Briganti, La Brigantessa, La Profezia con testo e musica di Luigi Ceccarelli.


Trama

Teste mozzate di contadini esposte in gabbie di vetro nei pressi di Isernia. Questo episodio viene riportato nel film di Squitieri.Carmine Crocco, ex garibaldino originario di Rionero in Vulture, torna al proprio paese e scopre che il potere ha sempre la stessa faccia: con il nuovo governo sabaudo, la classe dominante ha le mani libere per speculare ed opprimere la povera gente ancor più di quanto lo facesse con i Borboni.

Crocco decide dunque di darsi alla macchia e di combattere il generale Enrico Cialdini, luogotenente del Re, incaricato di reprimere il brigantaggio e ripristinare l'ordine.

Nel film sono mostrate in maniera cruda le atrocità che l'esercito piemontese perpetrò nei confronti delle popolazioni lucane. Tra queste, eccidi di massa, compiuti in nome del diritto di rappresaglia, e la decapitazione di alcuni briganti, le cui teste furono messe in mostra a monito delle popolazioni locali. Quest'episodio fa riferimento ad una pratica effettivamente utilizzata durante la repressione del brigantaggio, documentata attraverso testimonianze fotografiche.



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