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LA TAVERN R CROCC
Museo Privato
del Brigantaggio
e della civiltà
contadina

Via Mazzini, 79
Rionero in Vulture

info:
franco.loriso@tiscali.it











































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 




 

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Diario
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1 aprile 2009

Cinema: L'Eredità della Priora


Museo di Crocco
La Tavern R Crocc

 Museo privato permanente del Brigantaggio e della Civiltà contadina
Rionero in Vulture (Pz)


L'Eredità della Priora




 

L'eredità della priora è uno sceneggiato televisivo in sette puntate di Anton Giulio Majano andato in onda su Rai Uno nel 1980, basato sull'omonimo romanzo di Carlo Alianello. È ambientato durante il periodo del brigantaggio, a seguito della conquista del regno delle Due Sicilie da parte dell'esercito piemontese dei Savoia.

Tra gli interpreti principali vi sono Alida Valli, Giancarlo Prete, Luigi La Monica, Evelina Nazzari, Corrado Gaipa, Carlo Giuffré, Ida Di Benedetto, Mario Piave, Giuseppe Anatrelli.


 Trama 
 Questa sezione è solo un abbozzo. Contribuisci a migliorarla secondo le convenzioni di Wikipedia.

La vicenda è incentrata su tre ufficiali borbonici: Gerardo Satriano, Andrea Guarna e Ugo Navarra, che, per diversi motivi, a seguito della caduta del Regno, si recano in Lucania per partecipare alle insurrezioni contro gli occupanti piemontesi insieme truppe di briganti, capeggiate da Carmine Crocco, che si stavano creando in Basilicata.

La complessa trama si intreccia con la vicenda dell'eredità della priora, la duchessa Guarna (Alida Valli), il cui fratello, don Matteo (Aldo Giuffrè), diseredato sotto il Regno delle due Sicilie perché liberale e massone, diventerà sempre più deluso dal modo in cui verrà realizzata l'unità d'Italia, fino a fare il doppio gioco, da una parte per i liberali filo-Sabaudi, dall'altra per i borbonici, così come molti altri personaggi che acquisteranno potere politico durante il processo di unificazione.

Tra i personaggi significativi vi è Iuzzella, serva contadina, costretta a cedere il suo corpo agli ospiti del padrone, che si innamora di Gerardo Satriano, e scappa con lui, divenendo testimone suo malgrado delle trame dei borbonici. Quando i doppiogiochisti capiranno che è troppo tardi per continuare a sostenere la rivolta, la sua presenza diventerà troppo scomoda, e finirà uccisa in uno scontro a fuoco con i briganti.

Tutti e tre gli ufficiali falliranno nella loro missione. Ugo Navarra verrà ucciso mentre si nasconde in montagna con la sua donna, come un semplice brigante; il barone Andrea Guarna, tornerà a Roma scappando con la sua promessa sposa, la cugina Isabellina. Dopo aver attraversato la frontiera, però, ha un ripensamento e decide di tornare a combattere. Infine, Gerardo Satriano, reo di aver ucciso un carabiniere, fuggirà in America e si arruolerà nell’esercito nordista per combattere la guerra di secessione come mercenario.


 La lotta al brigantaggio
 
Un bersagliere mostra il cadavere del "brigante" Nicola Napolitano dopo la fucilazione e le sevizie. Questa pratica viene riportata nello sceneggiato L'eredità della priora. Foto del settembre 1863.Lo sceneggiato condanna il modo in cui è stato realizzato processo di unificazione italiana, che ha avuto tutte le caratteristiche di una guerra civile, mascherata da repressione al brigantaggio, con atrocità e barbarie perpetrate da entrambe le parti. Tra gli episodi che vengono riportati, vi è l'esposizione dei cadaveri dei briganti per macabre rappresentazioni fotografiche, fenomeno effettivamente diffuso all'epoca, come rappresentato in diverse testimonianze fotografiche. Viene anche mostrata l'esposizione di cadaveri o di teste mozzate di presunti briganti.

Nella parte finale dello sceneggiato, Iuzzella assiste alla fucilazione di un giovane contadino, reo, in nome delle leggi speciali vigenti, di essere in possesso di un paio di scarpe dell'esercito piemontese.


 Musiche
Le musiche dello sceneggiato sono state scritte dal gruppo Musicanova, di cui facevano parte Eugenio Bennato e Carlo D'Angiò, e pubblicate nell'LP Brigante se more. Tra le canzoni più celebri, le sigle di testa e di coda, rispettivamente Brigante se more e Vulesse addeventare, ma anche i temi Canzone per Iuzzella ed il Tema di Isabellina, associati alle due protagoniste femminili.

Lo stesso Eugenio Bennato appare nello sceneggiato in veste di comparsa, suonando la tammorra durante una festa per la conquista di un paese da parte dei briganti.

 

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