.
Annunci online

 
museodicrocco 
la tavern r crocc
<%if foto<>"0" then%>
Torna alla home page di questo Blog
 
  Ultime cose
Il mio profilo
  Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom
 
  cerca

 
 
 
 
 
Evento Estate 2010
"Lu Muzz'c r Lu Br'ghand"
 
 
 
 
 
Evento Estate 2009
"Lu Muzz'c r Lu Br'ghand"
 
 
 
 

 

 
 
 
 
 
 
Il Film Vol. 1
Il Film Vol. 2
 
Il Film Vol.1
 



 
LA TAVERN R CROCC
Museo Privato
del Brigantaggio
e della civiltà
contadina

Via Mazzini, 79
Rionero in Vulture

info:
franco.loriso@tiscali.it











































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 




 

diario |
 
Diario
1visite.

8 marzo 2009

Carmine Crocco "un vero generale"


  
Museo di Crocco
La Tavern R Crocc

 Museo privato permanente del Brigantaggio e della Civiltà contadina
Rionero in Vulture (Pz)


Carmine Crocco
"un vero generale"

 


Il Crocco a differenza di altri capibanda, che infestarono la Sicilia, le Calabrie e l'Abruzzo, nelle numerose sue escursioni, dà la prova di una logica tattica di un concetto chiaro ed ordinato nel disporre il piano delle operazioni nella piccola guerra. All'opposto degli altri, che sogliono sbandarsi paurosamente all'arrivo della truppa, egli ne accetta spesso il combattimento in aperta campagna e sa trincerarsi in posizioni favorevoli. "Attaccato alla baionetta" resiste all'urto e risponde col "contr'assalto". Qualche volta ricorre allo stratagemma militare; fa' saltare ponti per interrompere la strada, taglia fili telegrafici per interrompere le comunicazioni. Quale capitano della sua masnada, ebbe la potenza di infondere il coraggio nell'animo dei suoi; sopperì con la forza della sua autorità a difetti di armamento; d'istruzione e di disciplina. Nei momenti pericolosi degli attacchi seppe, con mente limpida e serena, dominare la situazione e prendere con prontezza risoluzioni assennate. Con grande ardimento riuscì in breve a signoreggiare sulla sua gente, composta di persone che, avendo commesso qualche reato, e non volendo piegarsi al rigore della legge, si segregavano dalla società, dandosi alla campagna per mantenersi liberi a dispetto della forza pubblica. Postosi a capo di pochi banditi, poté in breve tempo organizzare una banda che raggiunse la forza di mille uomini, raccogliendo tutta la feccia dei paesi e delle campagne, imponendosi sui deboli, guadagnandosi gli ingenui con larghe promesse di bottino e di piaceri. Scelti fra i numerosi gregari, per sottocapi i più audaci ed intelligenti, seppe dividerli in varie bande per poter vivere, ma con dislocazioni opportune in modo da poterle tutte riunire nel momento d'attacco. Da vero Generale (cosi lo chiamavano i briganti) nei momenti della sua maggior potenza, pretese corrispondere direttamente con i comandanti delle truppe; e nelle sue lettere, sempre rispettose, esige di essere trattato da pari a pari, non già quale ribelle, ma come belligerante. Dopo i conflitti, chiede il cambio dei prigionieri, e talvolta una tregua per dare sepoltura ai morti. Con arditezza singolare impone la resa di villaggi e di comuni di una certa importanza, ed ove trova resistenza attacca a viva forza, devastando, distruggendo, incendiando, portando ovunque la desolazione e la morte. Padrone dei paesi, detta bandi e con imposizioni forzate requisisce le vettovaglie ed i danari necessari per la paga dei suoi uomini; mentr'egli, quale generalissimo, prende possesso del castello, o del miglior palazzo del comune. Nemico acerrimo dei patrizi e dei ricchi, impone a tutti il massimo rispetto per i miseri, ciò che gli valse qualche simpatia, ma rara, poiché il numero rilevante di briganti ch'egli comandava e che nell'occupazione si davano al saccheggio, spogliavano spesso i ricchi ed i poveri, ed in mancanza di signore - a tempo fuggite - sfogavano le brutali loro voglie sulle donne del popolo. Qualche paese lo accolse talvolta a suon di fanfara con i preti, in commissione di ricevimento, mentre più tardi, ai tempi della Guardia nazionale, venne accolto a fucilate e costretto a tornarsene con le pive nel sacco.

sfoglia
febbraio        aprile